L’incrocio, l’incontro e lo scontro con qualcosa o qualcuno rappresenta l’imprescindibile condizione umana che caratterizza tutti noi.

A volte questa condizione però può essere vissuta come un limite da noi esseri umani, un limite che agisce sulle nostre scelte e ci chiude in un racconto di noi stessi che molto spesso non rispecchia quella che è la nostra vita. L’incrocio con altre storie e altre narrazioni può essere una grande occasione di cambiamento e di consapevolezza per l’individuo. Il cambiamento viene favorito da un percorso che pone il suo sguardo sulla persona e sulle relazioni che animano la sua vita. L’attenzione è rivolta principalmente alla sua dimensione relazionale ed interattiva, senza tralasciare comunque pensieri, emozioni, storie e vissuti legati alla dimensione individuale.

Incroci come storie legate tra loro, tessere di un domino, che si mescolano e combinano nella struttura circolare che è la nostra vita. Storie che se narrate e rinarrate possono di volta in volta riflettere nuovi colori, intrecciarsi come fili di tante matasse diverse. Questa è l’immagine che ci piace evocare se ci troviamo a dover pensare in cosa consiste il nostro lavoro. Chi arriva da noi ci regala delle narrazioni, intime, a tratti scomposte e ricomposte spesso dolorose, ce le affida con la speranza che le cose possano “aggiustarsi”. Insieme lavoriamo affinché queste stesse storie si integrino all’esperienza quotidiana e trovino una nuova possibile lettura meno faticosa all’interno del vivere.

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